Questo centro abitato è sorto come località balneare nella seconda metà dell’800, subito a sud della foce dell’Arno. A nord della stessa si diparte l’arenile e la macchia mediterranea dell’ex tenuta Presidenziale di San Rossore, ora inglobata nel parco naturale regionale “Migliarino San Rossore Massaciuccoli”. Marina di Pisa è caratterizzata dall’esistenza di molti edifici in stile Liberty in un tessuto urbano contrassegnato da tre piazze sul mare, collegate tra loro da tre strade parallele alla costa intersecate ortogonalmente da varie strade. Alle spalle dell’abitato si estende la pineta di Tombolo.
Marina di Pisa ha piccole spiagge protette dalle mareggiate da possenti scogliere frangiflutti. A Sud l’arenile si fa più consistente, ed è sede di stabilimenti balneari ed attrezzature turistiche. Il progetto è stato curato dal punto di vista
urbanistico integrando il tessuto urbano con le nuove strutture del porto e la viabilità principale che arriva a Marina.
Lo studio del fondale marino, della foce dell'Arno e del vento dominante, ha disegnato la morfologia del porto e l'orientamento degli ormeggi; ne è risultata una forma armoniosa, dai lineamenti naturali, compatibile con il territorio. Vista la posizione strategica del luogo e le sue risorse naturali, oltre al porto turistico e le strutture proprie, nel progetto sono state inserite complessi ricettivi e commerciali, un
museo per esporre le antiche navi romane attualmente in restauro e un
acquario marino. In questo modo si amplia l'offerta di servizi al turismo, diversificando gli investimenti atti a comprire un range di utenti più ampio e diversificato. Compositivamente parlando, l'architettura di quest'ultime due, inserite nel regolare sky-line del lungomare, rispetta la linearità senza rinunciare alla sua importanza. Apportando nuove attività, a quelle stagionali già presenti a Marina di Pisa, è facile comprendere quale miglioramento socio-economico questo progetto intenda aggiungere.